L'ecografia consente di rilevare la maggior parte dei calcoli, per la presenza del caratteristico cono d'ombra posteriore.
Utile è altresì la radiografia diretta dell'addome che consente di distinguere i calcoli radio-opachi.
Vi è poi la urografia, spesso necessaria per un accurato iter diagnostico. Essa però richiede l'iniezione di un mezzo di contrasto in vena che, sia pur raramente, può essere allergizzante.
La TAC spirale è l'indagine di elezione perché è precisa e non richiede l’iniezione di mezzo di contrasto per diagnosticare la calcolosi.
Calcolo a stampo

Il Dott. Maurizio Terribile è Specializzato in Nefrologia presso la Università Federico II di Napoli. Ha lavorato quale Dirigente Medico di Nefrologia presso l'Ospedale dei Pellegrini di Napoli fino al Marzo 2017.